Che tempo. Guida adulti 2019-20

Il racconto di Matteo (25,31– 46 ) ci fa riflettere sul tempo, su come lo utilizziamo e sul termine della nostra esperienza umana. La nostra cultura, segnata da una certa paura del limite, della morte, della fine, trova un po’ ostico il linguaggio di questo discorso di Gesù che, invece, ci viene consegnato come dono e Buona Notizia. Ci spinge, infatti, a guardare avanti, verso la pienezza e il compimento dell’esistenza, In esso non è descritto ciò che accadrà nel futuro (la fine), ma invita a vivere il presente guardando ad esso orientando la nostra esistenza verso il Signore e realizzando così, già oggi, una vita buona, bella e beata (il fine). Per fare ciò è indispensabile pensarsi popolo, fratelli, capaci di riconoscere l’altro anche nel bisogno dpinti da quell’amore che ci fa scorgere nell’altro la persona stessa di Gesù. Alla luce del fine, ogni tempo della nostra vita acquista senso e diventa significativo nella misura in cui riusciamo a renderlo, almeno, una timida proiezione nel mondo del grande amore di Dio per l’umanità. Ci facciamo,allora, interrogare dalla nostra esperienza di “abitanti” del tempo: come diventare adulti capaci di viverlo restando aperti al futuro e alle sorprese di Dio? Cosa ci aiuta a rendere “tempo favorevole” i tempi che ognuno di noi sperimenta (la fine, la memoria, l’attimo, l’imprevisto, l’attesa) in modo da essere adulti significativi oggi? Questo è il filo rosso che lega le diverse tappe del testo formativo di quest’anno.

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Materiali "Che tempo. Guida adulti 2019-20"

PRIMA TAPPA: (SENZA) FINE Matteo 25,31-46 Raccontando di quando verrà nella sua gloria, Gesù sembra lanciare lo sguardo alla fine del tempo. Invece vuole proporre un fine del tempo, quello che rende capaci di dare senso e pienezza al momento e alla storia in cui ogni persona è immersa, per diventare adulti significativi, capaci individuare per se stessi, e di offrire ai più giovani, un’esperienza di vita operosa che riempie il tempo dell’amore misericordioso che annuncia il regno di Dio.

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SECONDA TAPPA: MEMORIA Matteo 13,47-52 Gesù descrive lo scriba che diventa discepolo del Regno e con sapienza valorizza il buono del suo passato illuminandolo con le novità che il maestro annuncia. È l’esperienza del far memoria, una dimensione preziosa del tempo che ogni adulto si ritrova tra le mani quando ripercorre la propria storia personale, familiare, civile, ecclesiale, associativa. Perché sia un tempo fruttuoso, il Signore chiede di non scadere in nostalgie e lamentazioni, ma propone di far dialogare la memoria con l’annuncio di novità del Vangelo.

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TERZA TAPPA: ATTIMO Matteo 2,19-23 Gesù andò ad abitare a Nazaret con la sua famiglia: in un versetto Matteo condensa e nasconde trent'anni di vita di cui non racconta nulla. Il Signore valorizza ogni attimo dell’esistenza, della ferialità di cui è principalmente composta la vita adulta e lo rende tempo santo, tempo di Dio, tempo della formazione che lo porta a diventare il maestro che il Vangelo narra. Ciascun adulto discepolo di Gesù è sfidato a fare di ogni attimo un tempo di crescita e di incontro con lui.

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QUARTA TAPPA: IMPREVISTO Matteo 25,1–13 Nella parabola delle dieci vergini alla festa di nozze, Gesù racconta un imprevisto: il protrarsi dell’attesa mette in difficoltà le ragazze che non si sono preparate a sufficienza. La vita adulta è disseminata di imprevisti che possono rendere faticosa l’esistenza quando non si è attrezzati a farne un tempo di crescita. Un imprevisto è anche il tempo della festa che interrompe la quotidianità e chiama a relazioni rinnovate.

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QUINTA TAPPA: ATTESA Matteo 16, 21-28 Cosa attende Gesù? Qual è il compimento della sua vita? Lo spiega con forza a Pietro definendolo un ostacolo sul suo cammino: la missione del maestro è un amore tanto grande da arrivare alla croce e alla risurrezione. Cosa attende un adulto, cosa aspetta dalla sua esistenza? L’attesa è una dimensione del tempo che interroga sul senso del presente e sul valore del futuro, che può deludere o spingere ad una vita ricca di amore operoso.

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Nel testo sono presenti anche itinerari trasversali alle singole tappe:

PROVERBI IN MOSTRA. I proverbi sono un importante veicolo di cultura popolare e di interculturalità. Ogni cultura esprime i propri, in un linguaggio tipico dell’oralità, ma molti proverbi sono simili tra le diverse culture. I proverbi sul tempo sono tra i più frequenti e costituiscono una scuola di saggezza su come affrontare l’esistenza. Realizzare una mostra di proverbi sul tempo da proporre in parrocchia o in qualche luogo significativo della città, magari in occasione della festa patronale o di qualche festa intergenerazionale è la proposta di questo itinerario.

AL TEMPO DELL'ANTICO TESTAMENTO. Gioco a squadre da vivere in un momento unitario e intergenerazionale. Questa proposta intende valorizzare il tempo ludico come momento di dialogo tra le generazioni. Può essere usato in un momento unitario all'inizio o al termine dell’anno associativo per presentare il cammino adulti a giovani e acierrini. Prende spunto da strumenti odierni per misurare il tempo e li associa a personaggi biblici, facendo emergere la conoscenza delle storie bibliche.

A TEMPO CON LA PAROLA! Incontro di spiritualità per gruppi adulti centrato sul racconto di Matteo (25,31-46), potrà essere vissuto tutto insieme, oppure suddiviso in cinque parti, una per ogni tappa. Grazie all'ascolto di alcuni brani musicali del Magnificat di J.S. Bach, infatti, saranno riprese le cinque parole che scandiscono il cammino dell’anno.

Fascia d'età
Anno associativo